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Controllo concorrenza

Le imprese e, più di recente, le associazioni devono, per effettuare in modo professionale il loro lavoro, informarsi costantemente circa le iniziative assun­te dai loro diretti concorrenti. Nei mercati evoluti, il controllo della concorren­za è una delle attività primarie per meglio gestire, organizzare e distribuire l’attività aziendale.

Solo un attento controllo delle iniziative della concorrenza e delle attività por­tate avanti dalle altre società competitor, può portare l’azienda alle scelte più corrette. Spesso, tuttavia, la mancanza di risorse interne aziendali induce le imprese a trascurare questo genere di attività. Il mercato potenziale al quale il professionista del controllo della concorrenza può rivolgersi è perciò quan­tomai vasto: case editrici, imprese, associazioni, società che fanno capo alla pubblica amministrazione locale. Enti, questi ultimi in particolar modo, che dimenticano spesso quan­to sia importante conoscere le iniziative dei propri concorrenti.
Questa è forse una delle poche attività che si pos­sono svolgere senza dover possedere requisiti particolari. In sostanza, si trat­ta di raccogliere e archiviare in forma digitale inserzioni pubblicitarie, artico­li e notizie relative a una data azienda. Come investimenti iniziali, ci si può li­mitare ad acquistare un computer, uno scanner piano, una stampante laser anche en­try-level dotata però di buona risoluzione.

In questo genere di lavoro, è fondamentale tenere sotto controllo la stampa quotidiana o periodica. Una volta controllati i giornali, bisognerà acquisire le inserzioni e gli articoli, organizzandoli in un database classificato in modo di­verso: per azienda, argomento, tipo di comunicazione (pubblicitaria, reda­zionale o publi-redazionale), la data di uscita, lo spazio, la presenza o meno del colore sulla pubblicità (sembra una cosa insignificante, ma anche i colori possono attirare molto la futura clientela). Più il database è ampio, più cre­sceranno le possibilità di vendere questo servizio ai clienti. E opportuno, in­nanzitutto, privilegiare la capacità di elaborazione del pc in termini di velo­cità di acquisizione delle immagini.

Attività a carattere continuativo, il controllo della concorrenza deve essere svol­ta full-time. Funziona infatti solo se il monitoraggio sulla stampa è davvero co­stante, in alcuni casi quotidiano. Inizialmente è però consigliabile sottoscrive­re accordi a tempo determinato; in seguito è opportuno cercare di ottenere ac­cordi almeno annuali. Stabiliti i costi di partenza da sostenere, è facile quan­tificare i costi fissi, fondamentalmente riassumibili nella spesa per l’acquisto di giornali e periodici; per offrire in seguito un servizio davvero completo, è possibile affiancare l’attività di monitoring su stampa con quella relativa alla pubblicità radio e televisiva.
Un target interessante è rappresentato dalle aziende editoriali; in particolare quelle informatiche. Queste, molto spesso, devono verificare la quantità e il ti­po di inserzioni apparse sulle testate concorrenti. Da questo tipo di controllo, svolto per un certo editore, si origina una quantità di dati sufficiente per pro­porsi anche ad altri clienti. Come sempre, un buon sito Internet può essere di grande aiuto, soprattutto se vi inseriscono esempi di archiviazione di campa­gne pubblicitarie ed elaborazioni incrociate su date di uscita, formati, tipolo­gia dei mezzi su cui sono apparse, periodicità eccetera.
Sul mercato italiano (ma prima ancora, su quello americano operano da tempo società dedite a controllare la concorrenza di determinate aziende di settore. Una delle più note è l’Eco della Stampa, un’azienda milanese nata per offrire il servizio di rassegna stampa e poi ampliata in questa direzione.
Consiglio di limitare l’offerta a settori ben specifici (informatica, tele­comunicazioni o aree ancor più di nicchia) e personalizzarla avendo ri­guardo, per esempio, alla modalità di invio dei dati. Puntare su aggior­namenti in tempo reale, resi disponibili oniine su un sito accessibile so­lo attraverso una password e uno User ld, può essere un’idea.
Una figura spesso correlata a quella del controllo della concorrenza on­line, è quella dell’incaricato della sorveglianza. La missione del nostro professionista si svolge soprattutto nei servizi commerciali e di marke­ting, dove si viene incaricati di sorvegliare la tecnologia online e rac­cogliere in questo modo i dati disponibili sui concorrenti dell’impresa o più semplicemente, relativi a progetti interessanti per la sua attività. Tra l’ altro, è anche responsabile della sicurezza dei dati sulla rete del clien­te. I requisiti richiesti per iniziare un’attività del genere, non sono molti. Con una formazione piuttosto economica, l’incaricato deve soprattutto sapersi padroneggiare nell’uso di Internet, nel funzionamento dei moto­ri di ricerca e degli agenti intelligenti disponibili. Altri requisiti fonda­mentali possono essere una buona conoscenza del software di push (per intenderci quegli applicativi di ricevimento automatico delle informazio­ni via Web), dei gruppi di discussione specializzati nonché dei firewall per la sicurezza online.

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