Ott 31

Ricordatevi: se dovete andare da Milano a Roma in macchina l’autostrada è la via giusta, e la destinazione finale l’obiettivo. La priorità consiste nel fare il viaggio, nel tempo prefissato. Le soste alle stazioni di servizio sono solo un optional, che potete pianificare strada facendo.
L’agenda non è altro che il vostro piano di viaggio quotidiano. Per arrivare sempre a destinazione strada facendo.

Gestire gli imprevisti
Ogni giorno accade qualcosa di non previsto: un appuntamento saltato; un cliente che vi chiede di vedervi con urgenza, una telefonata improvvisa. L’imprevisto fa parte del gioco: non può irritarvi né sconvolgervi: va semplicemente gestito, analizzandolo velocemente:

  1. quello che è successo diventa una priorità o no?
  2. va gestito immediatamento o no?
  3. siete in grado di farlo subito, o no?
  4. occuparvi dell’imprevisto vi obbliga a rimandare qualcos’altro: siete certi che il rimando non vi crei
  5. un danno maggiore?

Ogni imprevisto va analizzato e poi “scalettato” tra le vostre priorità. Così facendo vi occuperete sempre e solo delle cose importanti, rimettendo al posto giusto quelle che non lo sono.

Le telefonate
Chiaccherare al telefono va benissimo. Se in quel momento

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Ott 31

AVETE 1.440 MINUTI AL GIORNO

Alcune persone riescono a fare un’infinità di cose in una sola giornata: svolgono i loro incarichi professionali; partecipano a dibattiti; scrivono articoli; rispondono a decine di telefonate; fanno numerosi incontri; e riescono anche a leggere tre o quattro libri al mese. Altre, la maggior parte, riesce a malapena a “pulire” la propria scrivania, fare un po’ di spesa, ed andare poi a dormire pensando “non c’è mai tempo per far nulla”. Qual è la differenza?

La differenza tra chi riesce a fare 1.000 cose in un giorno e chi non ne riesce a fare neanche un decimo sta nell’”approccio al tempo”:
per gli iper-efficienti una giornata non è fatta di 24 ore, ma di 1.440 minuti. E ognuno di questi va sfruttato al meglio.

Sapete che cosa significa sfruttare

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